Pasqua 2021 zona rossa: i dettagli dell’ordinanza

L'ordinanza del ministero della Salute concordata con il premier Draghi

pasqua 2021
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Come sarà questa Pasqua 2021 per l’Italia? Tutti in zona rossa a prescindere dai dati regionali dei contagi?

L’ordinanza per questa Pasqua 2021 è stata firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, concordata con il premier Mario Draghi, ma tra gli operatori del settore turismo scatta la polemica. La misura sembra essere stata presa con delle norme così restrittive perchè sia un deterrente per gli spostamenti, ma non tutti sono concordi.

Gli operatoti del settore turismo infatti obiettano in tanti che le norme sono più restrittive si, ma solamente entro i confini italiani, per l’estero sembra essere invece molto più leggera. La Pasqua per gli italiani che non possono o non vogliono partire è quindi rovinata?

Quali sono le regole da rispettare per chi decide di partire per Pasqua 2021?

L’ordinanza decreta che per arrivi e rientri da Paesi dell’Unione Europea nel periodo di Pasqua è necessario seguire le seguenti regole:

  • tampone in partenza
  • quarantena di 5 giorni al rientro
  • ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni
  • per chi arriva/rientra in Italia è obbligatoria la comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, anche in caso di esito negativo del tampone

Si ricorda inoltre che la quarantena è già prevista per tutti i Paesi extra Eu.

Quando entra in vigore l’ordinanza di Pasqua? Quanto durerà?

L’ordinanza entrerà ufficialmente in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L’ordinanza sarà poi valida fino al 6 aprile, ossia il giorno dopo Pasquetta.

Le polemiche e il dissenso

Quarantena al rientro dall’Ue? Così abbiamo perso tutti, francamente non vediamo il nesso di questa misura sanitaria e non riusciamo a scollegarla dalle polemiche di questi ultimi giorni sul fatto che si possa viaggiare in alcuni paesi esteri per Pasqua. Perché quest’ordinanza non è stata fatta prima? Sembra voler dire: rendiamo più difficile andare all’estero… Anche noi tour operator siamo aziende italiane! E stiamo parlando di due soli charter (da 180 passeggeri), un numero minuscolo rispetto alle gravissime perdite dell’ultimo anno

presidente Astoi Confindustria Pier Ezhaya

Il presidente di Astoi Confindustria Pier Ezhaya non è l’unico a dissentire sulle normative attuate.

Anche il presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini sottolinea su Facebook: “Non si possono incontrare i propri cari, magari a pochi chilometri di distanza, ma è possibile prendere un aereo e farne migliaia per svago? Un controsenso che penalizza anche tutti gli operatori turistici e gli albergatori che da tanti mesi sono alle prese con forti perdite economiche. Spero si faccia presto chiarezza su questa assurda anomalia”.

Stefano Bonaccini su Facebook